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Schlein conferma il sostegno all’Ucraina e indica la propria candidatura alle primarie del Pd

La segretaria del Pd ribadisce da Bruxelles che una pace giusta non può essere una resa all’aggressore. Nel partito, il responsabile dell’Organizzazione Igor Taruffi sostiene che l’unico nome dem in campo sia quello di Schlein. Restano da definire regole delle primarie, convocazione del tavolo programmatico e posizione comune sull’Ucraina.

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Cosa sta succedendo

Schlein ha confermato il sostegno al popolo ucraino e alla linea del Pd, basata sull’appoggio a Kiev e su uno sforzo diplomatico europeo. Gli alleati Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli mantengono invece il loro no alle armi. Taruffi ha respinto il pressing interno per una candidatura di Giorgio Gori, mentre la direzione del partito prevista per venerdì dovrà fornire indicazioni su primarie, regole e tavolo del programma. Le fonti riportano versioni diverse sulla linea da adottare sull’Ucraina e registrano tensioni interne al Pd.

Perché è sul Radar?

Le decisioni su candidatura, modalità delle primarie e programma influenzeranno i rapporti tra il Pd e gli alleati del centrosinistra. Il sostegno all’Ucraina resta uno dei principali punti di distanza tra Schlein e Conte, Fratoianni e Bonelli.

Fonti e timeline