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Mattarella difende pluralismo e libertà di espressione

A Pordenone, il presidente della Repubblica ha definito il pensiero unico uno “strumento di oppressione” e ha richiamato il valore del dissenso, del confronto delle idee e della partecipazione democratica.

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Cosa sta succedendo

Durante la cerimonia conclusiva di Pordenonelegge, Sergio Mattarella ha espresso preoccupazione per la tentazione, a livello globale, di una “democrazia illiberale” e ha criticato l’unanimismo, indicandolo come contrario al pluralismo democratico. Ha ricordato il ruolo della scheda elettorale e della Costituzione nel progresso del Paese dopo la dittatura e la guerra. Nel discorso ha citato testimoni della difesa dei diritti umani e ha salutato i lavoratori dell’Electrolux impegnati in una vertenza sindacale.

Perché è sul Radar?

Secondo Mattarella, il pluralismo delle opinioni e il diritto di esprimere il dissenso limitano l’arbitrio, favoriscono il rinnovamento e impediscono al potere di imporre una verità unica. Ha inoltre sottolineato che la tutela dei diritti deve essere riconosciuta a tutte le persone e a tutti i popoli.

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