Cosa sta succedendo
La riforma della legge elettorale approderà in Aula il 9 settembre, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione il 15. I partiti del centrodestra hanno sottoscritto un testo comune sulle preferenze, che prevede tre preferenze con alternanza di genere, mantenendo però i capilista bloccati. Sono stati presentati anche emendamenti su una norma tecnica relativa ai seggi del Senato e sulla ridefinizione di alcuni collegi altoatesini. FdI ha inoltre depositato per l’Aula un emendamento sul ballottaggio: questo scatterebbe se nessuna coalizione raggiungesse il 48% in entrambe le Camere, purché le prime due superassero entrambe il 38%. La proposta prevede anche l’assegnazione diretta del premio alla coalizione più votata in presenza di determinate soglie. La Lega si è dichiarata contraria al secondo turno, mentre Forza Italia ha scelto di non presentare emendamenti autonomi e di mantenere aperto il confronto. Le opposizioni contestano il testo e annunciano emendamenti su preferenze, liste bloccate, parità di genere e soglia per il premio di maggioranza.
Perché è sul Radar?
Il ballottaggio e le modalità di attribuzione del premio di maggioranza restano i principali punti da definire prima dell’esame in Aula. Le fonti riportano posizioni diverse anche all’interno della maggioranza e tra maggioranza e opposizioni; inoltre, la proposta sulle preferenze lascia aperta la discussione sui capilista bloccati e sull’alternanza di genere.