Cosa sta succedendo
La riforma approderà in Aula il 9 settembre, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione il 15. L’emendamento sul ballottaggio è stato presentato dal senatore di FdI Marcello Pera: prevede il secondo turno se nessuna coalizione raggiunge il 48% in entrambe le Camere e se le prime due superano entrambe il 38%. Il testo stabilisce anche l’assegnazione diretta del premio alla coalizione più votata, a determinate condizioni, se solo una coalizione supera il 38%. Forza Italia non presenterà emendamenti autonomi, mentre la Lega resta contraria al secondo turno. Tutti i partiti del centrodestra hanno sottoscritto il testo sulle preferenze, che mantiene i capilista bloccati e prevede tre preferenze con alternanza di genere. Le opposizioni contestano la riforma e propongono, tra l’altro, preferenze, stop alle liste bloccate e una soglia del 45% per il premio.
Perché è sul Radar?
Il ballottaggio è ancora oggetto di confronto nella maggioranza e potrebbe incidere sull’attribuzione del premio di governabilità. Le fonti riportano versioni diverse: il centrodestra parla di una proposta ancora da valutare, mentre le opposizioni la definiscono un peggioramento della legge e annunciano iniziative comuni.