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Meloni non firma il Dpcm sugli aumenti retributivi dei magistrati

La presidente del Consiglio, secondo fonti di Palazzo Chigi e una dichiarazione riportata da la Repubblica, non intende firmare il decreto che sbloccherebbe aumenti stimati in circa un miliardo di euro; l’Anm sostiene che si tratti di differenze retributive previste dalla legge.

ANALISI RADARPOLITICO

Cosa sta succedendo

Giorgia Meloni ha dichiarato che non firmerà il Dpcm sugli aumenti degli stipendi dei magistrati. Secondo le fonti di Palazzo Chigi citate da AGI, gli adeguamenti derivano da alcune sentenze del Consiglio di Stato e ammonterebbero complessivamente a circa un miliardo di euro. Stefania Craxi ed Elisabetta Gardini hanno sostenuto la decisione della premier. L’Associazione nazionale magistrati contesta la ricostruzione e afferma che le somme sono differenze retributive previste dalla legge e non corrisposte per anni.

Perché è sul Radar

La mancata firma impedisce, secondo le fonti, lo sblocco degli aumenti retributivi oggetto del decreto. La vicenda contrappone la valutazione del governo e di esponenti della maggioranza a quella dell’Anm sulla natura delle somme e sul meccanismo di adeguamento degli stipendi.
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Fonti confrontate

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