Cosa sta succedendo
Schlein ha respinto le ricostruzioni secondo cui il Pd sarebbe indietro nella definizione del programma, sostenendo che il partito aveva avviato un percorso di ascolto già nel novembre 2025. Ha affermato che al programma devono partecipare tutte le forze dell’alternativa a Meloni, compresi i centristi, e che il patto dovrà essere vincolante per tutti. Rivolgendosi agli alleati, ha dichiarato: «Nella discussione uno non vale uno», rivendicando il peso del Pd, che secondo la segretaria avrebbe il doppio dei voti delle altre forze. Schlein ha anche confermato la disponibilità alle primarie per la scelta del leader e ha chiesto di non dividersi. Nel corso dell’intervento ha attaccato la premier Meloni, chiedendole di lasciare il governo, e ha rivendicato i risultati del lavoro svolto dal Pd.
Perché è sul Radar?
Le dichiarazioni definiscono il ruolo che Schlein rivendica per il Pd nella futura coalizione di centrosinistra e indicano primarie, inclusione delle forze alleate e programma comune come elementi della sua proposta. La leader dem ha collegato questo percorso all’obiettivo di costruire un’alternativa al governo Meloni, pur riconoscendo che il cammino della coalizione non è ancora concluso.