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Caso Regeni, Meloni difende il mantenimento dei canali con l’Egitto

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni afferma che interrompere i rapporti politici e diplomatici con l’Egitto potrebbe allontanare l’obiettivo di verità e giustizia sul caso Regeni. Le opposizioni chiedono al ministro degli Esteri Antonio Tajani di riferire in aula.

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Cosa sta succedendo

Meloni ha ribadito la vicinanza alla famiglia Regeni e la determinazione dello Stato italiano, parte civile nel processo, a cercare verità e giustizia. Ha ricordato che la sentenza non è ancora passata in giudicato e ha sostenuto che l’Italia ha utilizzato tutti i canali politici e diplomatici disponibili. Tajani ha dichiarato che non è stato l’Egitto “a essere condannato in quanto tale” e che occorrerà attendere gli eventuali secondo e terzo grado. Le opposizioni contestano queste posizioni e chiedono la presenza del ministro in aula.

Perché è sul Radar?

Il mantenimento dei rapporti con l’Egitto viene presentato da Meloni come uno strumento per perseguire gli obiettivi giudiziari e diplomatici sul caso Regeni. Le diverse reazioni politiche mostrano un confronto sulle modalità con cui l’Italia dovrebbe cercare verità e giustizia.

Fonti e timeline