Cosa sta succedendo
Meloni ha ribadito la vicinanza alla famiglia Regeni e la determinazione dello Stato italiano, parte civile nel processo, a cercare verità e giustizia. Ha ricordato che la sentenza non è ancora passata in giudicato e ha sostenuto che l’Italia ha utilizzato tutti i canali politici e diplomatici disponibili. Tajani ha dichiarato che non è stato l’Egitto “a essere condannato in quanto tale” e che occorrerà attendere gli eventuali secondo e terzo grado. Le opposizioni contestano queste posizioni e chiedono la presenza del ministro in aula.
Perché è sul Radar?
Il mantenimento dei rapporti con l’Egitto viene presentato da Meloni come uno strumento per perseguire gli obiettivi giudiziari e diplomatici sul caso Regeni. Le diverse reazioni politiche mostrano un confronto sulle modalità con cui l’Italia dovrebbe cercare verità e giustizia.