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Mattarella ricorda la strage di Marzabotto e richiama al dovere della memoria

In occasione dell’82° anniversario della strage del 29 settembre 1944, il presidente della Repubblica ha ricordato lo sterminio compiuto dalle SS naziste con il sostegno dei fascisti e ha sottolineato il valore della memoria, della democrazia e della pace.

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Cosa sta succedendo

Sergio Mattarella ha dichiarato che Marzabotto e le terre attorno a Monte Sole furono teatro dello sterminio della popolazione inerme, compresi bambini, donne, anziani e sacerdoti. Ha affermato che le radici dell’orrore nazifascista vanno ricercate nella volontà di dominio, nei miti razzisti e nella strategia di annientamento di intere popolazioni. Ha inoltre sostenuto che la memoria è un dovere civile, soprattutto mentre la guerra è ricomparsa in Europa, e ha richiamato i valori della Costituzione, della democrazia, della solidarietà e della giustizia.

Perché è sul Radar?

Il messaggio presidenziale collega il ricordo della strage alla responsabilità di preservare la memoria storica e di difendere i principi democratici e di pace fondati anche sul sacrificio delle vittime del nazifascismo.

Fonti e timeline