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Opposizioni critiche sui conti pubblici e sulla pressione fiscale

Dopo i dati Istat sul deficit al 3,1% e sulla pressione fiscale al 42,9% nel 2025, esponenti di Pd, M5S, AVS, Più Europa e Italia Viva contestano la politica economica del governo Meloni.

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Cosa sta succedendo

L’Italia non uscirà in anticipo dalla procedura Ue per deficit eccessivo, aperta nel 2024. Secondo quanto riportato, l’uscita potrebbe avvenire nel 2027. Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Angelo Bonelli, Riccardo Magi e Matteo Renzi dichiarano che il governo non avrebbe raggiunto gli obiettivi sui conti pubblici e criticano l’aumento della pressione fiscale di 0,7 punti. Patuanelli propone di puntare su crescita, investimenti e sostegno ai redditi, mentre gli altri esponenti chiedono un cambio di governo o di politica economica.

Perché è sul Radar?

Il mancato raggiungimento dell’obiettivo sull’uscita anticipata dalla procedura Ue e l’aumento della pressione fiscale sono al centro dello scontro politico. Le opposizioni riportano una valutazione negativa dell’operato economico dell’esecutivo e avanzano proposte diverse, mentre le fonti fornite non riportano una replica del governo alle contestazioni.

Fonti e timeline