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Medico indagato a Ravenna respinge l’accusa: “Mai fatto certificati falsi”

Nicola Cocco, unico accusato di associazione a delinquere nell’inchiesta della procura di Ravenna, nega di aver prodotto certificati falsi e critica le condizioni nei Cpr.

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Cosa sta succedendo

Secondo l’inchiesta, il medico avrebbe ostacolato i trasferimenti dei migranti. Cocco contesta l’accusa e sostiene che nei Cpr si debba “disobbedire”, definendoli “lager”.

Perché è sul Radar?

Il caso riguarda un’indagine della procura di Ravenna e il ruolo del medico nei trasferimenti dei migranti. Le fonti riportano versioni diverse: l’accusa ipotizza un ostacolo ai trasferimenti, mentre Cocco nega di aver commesso irregolarità.

Fonti e timeline