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Meloni: “Preservare lo spazio Schengen solo se si difendono i confini dell’Ue”

Dopo l’incontro con il primo ministro belga Bart De Wever, Giorgia Meloni ha chiesto che il prossimo Consiglio europeo affronti con maggiore coraggio i costi dell’energia, la competitività e la gestione dei flussi migratori.

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Cosa sta succedendo

Meloni ha dichiarato che la tutela dello spazio Schengen dipende dalla difesa dei confini esterni dell’Ue e dall’impegno degli Stati membri contro i trafficanti e l’immigrazione clandestina di massa. Con De Wever ha inoltre discusso dell’impatto della situazione internazionale, in particolare a Hormuz, sui costi di carburanti, fertilizzanti e materie prime. La premier ha annunciato l’intenzione di convocare, prima del prossimo Consiglio europeo, un tavolo con Belgio e Germania sui temi della competitività. Sul bilancio pluriennale dell’Ue, ha sostenuto la necessità di un risultato all’altezza delle nuove sfide e ha indicato Coesione e Pac come condizioni per rafforzare la competitività europea.

Perché è sul Radar?

Le dichiarazioni collegano la gestione dei confini esterni e dei flussi migratori alla preservazione di Schengen e collocano energia, competitività e bilancio europeo tra i temi che l’Italia intende portare al prossimo Consiglio europeo.

Fonti e timeline